Andrea Riccardi (TGR Umbria): L'Europa dell'integrazione. Un convegno a Perugia.




Breve servizio del TGR Umbria sul convegno "L'Europa dell'integrazione", tenutosi a Perugia nel novembre del 2012, al quale il prof. Andrea Riccardi, in qualità di Ministro per la cooperazione internazionale, ha preso parte.


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[TGR Umbria]: "Andrea Riccardi, Ministro per la cooperazione internazionale, ha partecipato a un incontro a Perugia. Si è parlato di integrazione, di accoglienza, e di Europa. La relazione principale è stata affidata a Umberto Eco. Sentiamo Paolo Raffaelli."
[Paolo Raffaelli]: "Nel pieno della peggior crisi politica ed economica dell'Unione Europea, e mentre le primavere arabe diventano autunni e Gaza è insanguinata dalle stragi, il Ministro per la cooperazione internazionale e l'Università per gli stranieri chiamano a convegno, alla sala dei Notari di Perugia, i maggiori esperti tecnici, politici e culturali delle strategie di inclusione. Scelta coraggiosa e tempestiva, che mette a confronto intellettuali, politici, amministratori, operatori sociali da tutt'Italia e da mezza Europa. Su alcune delle buone pratiche di accoglienza e integrazione, in un paese in cui, troppo spesso, le politiche in questo campo sono state marchiate dalla paura, dall'emotività, dalla cultura dell'emergenza."
[Andrea Riccardi]: "L'Italia è un paese che non cresce. L'Italia ha bisogno di leggere il fenomeno delle immigrazioni come una realtà costitutiva della sua crescita. Finora ha fatto molto la società, le imprese, le città; ha fatto molto la famiglia. Noi dobbiamo costruire una vera strategia di integrazione, perché questo paese deve crescere. È un appuntamento decisivo."
[Paolo Raffaelli]: "Confronto stellare, in termini di contributi culturali, ma anche concretissimo interno alle due impegnative relazioni del ministro Andrea Riccardi e di Umberto Eco, che ha riproposto il tema di una identità dell'Europa più profonda e quindi più capace di misurarsi, senza paure, con le diverse culture che, attraverso le migrazioni, arricchiscono il vecchio continente."
[Umberto Eco]: "L'Europa è nata, proprio, come amalgama di cultura diverse. Quindi, l'identità dell'Europa è un'identità di pluralità. Questo è, quindi, il modo con cui l'Europa deve atteggiarsi, adesso, di fronte alla moltiplicazione di queste identità. Cioè, voglio dire, se l'Europa è cresciuta sui pensieri di un Santo, che era Agostino, che era un africano, quindi un immigrato, un "sans paupière", ecco, potrà, forse, riuscire a crescere, anche, magari, il pensiero... lo sta già facendo, dico, l'ultimo eletto a l'Académie de France è un libanese, quindi l'Europa ha sempre proceduto così."